Visita guidata al Museo Nazionale Atestino
Alessia Zielo, docente che tiene un seminiario di Archeologia funeraria, sta organizzando nell'ambito del Master "Death Studies & the End of life" una visita guidata al MUSEO NAZIONALE ATESTINO (ESTE, PD).
La visita al Museo Nazionale Atestino si propone come approfondimento e completamento del seminario che verrà svolto in data 7 febbraio relativo all’archeologia funeraria.
Verrà
svolto un percorso guidato e interattivo, soffermandosi in particolare
presso la Sala III, destinata ad accogliere le necropoli dell’Età del
ferro rinvenute nel territorio atestino e rappresentative del culto
funerario dei Veneti antichi e, in generale, dell’Italia pre-romana.
Attraverso il percorso espositivo che comprende una scelta di corredi
tombali a cremazione dal IX al III sec. a.C., e' possibile ricostruire,
oltre che l'evoluzione delle tecnologie della ceramica e dei metalli,
le trasformazioni sociali ed economiche della comunita' atestina:
dall'emergere di personaggi di rango principesco, alla formazione della
classe aristocratica e quindi dei ceti benestanti.
Alcuni corredi sono
particolarmente interessanti per la ricchezza dei singoli ossuari o
degli oggetti di ornamento che a volte possono essere definiti veri e
propri gioielli, ma soprattutto per la composizione complessiva che ci
permette di intuire il sesso, la classe di eta', e il rango/ruolo
sociale del defunto.
Tra i pezzi piu' famosi si ricorda solo la /Situla
Benvenuti/, capolavoro dell'artigianato artistico del VII sec. a.C., in
lamina di bronzo finemente decorata a sbalzo, con scene di vita ideale,
alternate a motivi vegetali e animali di gusto orientalizzante.
Da
segnalare, specie a partire dalla fine del VI sec. a.C., gli oggetti di
importazione dalla Grecia, dall'Italia Meridionale e dall'Etruria; si
afferma in questo periodo anche la rappresentazione simbolica del
banchetto funebre, con servizi composti da utensili e vasellame
bronzeo, legati alle cerimonie di preparazione e di consumo di cibi e
bevande. Dal V sec. a.C. si possono riconoscere nella civilta'
atestina, anche gli influssi delle culture celtiche d'oltralpe.
A piano
terra, nella Sala VI, si potrà analizzare il corredo pertinente alla
tomba di /Nerka Trostiaia/, con uno splendido corredo funebre e oggetti
in miniatura che riproducono il mobilio e gli accessori di
un’abitazione veneta.
Dagli antichi Veneti alla presenza dei Romani nel territorio: la
tipologia tombale attesta un graduale cambiamento dei riti di
sepoltura. Le epigrafi incise sui monumenti funebri saranno
permetteranno di esplorare le cerimonie di epoca romana".
