Indice Atti Convegno 2009
Ne La strada, Emanuele Severino afferma che l'uomo soffre per quel che crede di essere, sottolineando che se egli crede di essere mortale, ovvero figlio del caso e della pena, come intimava il nietzscheano Sileno a Re Mida (La nascita della tragedia), la sua sofferenza, oltre che inevitabile e atroce, è incurabile.
Incamminarsi per comprendere l’incommensurabilità tra mortalità ed eternità è affrontare forse il viaggio più arduo, per il pensiero umano, ma anche quello in cui è più evidente la volontà di prendere molto sul serio la vita.
Ines Testoni
Con la Partecipazione di:
Ornella Volpato, Giulio Goggi e Elisa Dakin
Indice
Fenomenologia del morire tra ragione e fede
Dalla medicina alla questione bioetica
CAPITOLO TERZO
Tra medicina palliativa e psico-oncologia
CAPITOLO QUARTO
Comprendere la morte: saperi relazionali per il sostegno sociale
