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Capitolo Terzo
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Tra medicina palliativa e psico-oncologia
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Oltre al dolore: la sofferenza globale del paziente oncologico in fase avanzata
In questa revisione critica verrà analizzata e discussa l’esperienza multidimensionale della sofferenza nel paziente oncologico in fase avanzata, con particolare riferimento alle ancora limitate ricerche cliniche controllate e alla eziopatogenesi e terapia della “fatigue”, sintomo prevalente, ma ancora poco compreso. Il concetto di sofferenza è generalmente definito come la percezione individuale di rottura dell’equilibrio che sottende al benessere biologico e socio-psicologico. Nonostante la sua -
La sindrome di Fatigue: disagio del malato o disagio della famiglia?
La definizione di fatigue indotta da tumore è descritta nella International Classification of Diseases 10th Revision Clinical Modification (ICD-10; 1998). Si caratterizza come un fenomeno multidimensionale che si sviluppa nel tempo, compromettendo l’energia fisica, aspetti cognitivi- affettivi ed emotivi del paziente e provocando effetti significativamente negativi sulla qualità di vita del soggetto e delle persone che lo accudiscono, cargiver e famiglia. I sintomi sono quasi sempre presenti nei soggett -
Lo psicologo in accompagnamento al malato in fase terminale: l’esserci
L’intervento dello psicologo con pazienti in fase terminale di malattia si può definire come un “accompagnamento compassionevole”, che, lungi dall’essere un concetto meramente speculativo, nella nostra esperienza si connota attraverso adeguate prassi operative. Accompagnare significa condividere la pena, essere con, assumendosi la responsabilità di non abbandonare la persona e vivere con lei momenti difficili e meno difficili (De Hennezel, 2006). Al letto di morte, più che in altri momenti della -
Vissuti e gestione della consapevolezza in familiari di malati terminali: una ricerca pilota
Obiettivo della presente ricerca è l’esplorazione e la descrizione delle rappresentazioni e dei significati emergenti nei caregivers di pazienti oncologici terminali ricoverati in hospice. Nello specifico, l’analisi si concentra sulle modalità di elaborazione del lutto anticipatorio nella fase di accompagnamento del morente in trattamento palliativo. Il lutto anticipatorio (“anticipatory mourning” , Therese Rando, 1998) rappresenta la condizione psicologica in cui versa chi abbia dinanzi una prev -
Qualità della vita nella terminalità: valutazione psico-sociale nei malati oncologici terminali
L’unicità del complesso di sofferenza relativo ai malati oncologici in fase di terminalità impone un approccio di valutazione delle condizioni psicosociali del paziente incentrato sul caso singolo, al fine di mettere a punto interventi personalizzati e mirati al miglioramento della qualità di vita di ciascun paziente. -
Il medico e il morente
La medicina da Ippocrate in poi, ha considerato la morte come necessità inesorabile della Natura, i cui limiti proibivano di curare i moribondi, cioè gli “incurabili”. Oggi, i progressi della scienza medica, le trasformazioni sociali, culturali ed economiche, e il sorgere di nuovi scenari del morire, impongono alla medicina l’onere di fornire al morente quella assistenza che fino a pochi decenni fa era fardello della famiglia e opera di carità. Oggi, di fatto il medico ha il potere di decidere temp
