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Capitolo Quarto

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Comprendere la morte: saperi relazionali per il sostegno sociale

Il servizio sociale e le reti di sostegno nella sofferenza della malattia grave

L’intervento mira ad individuare quale sia il ruolo e l’apporto del Servizio Sociale nell’ambito dell’équipe multidisciplinare dell’hospice e nei servizi domiciliari. Solo la presenza di équipe che comprendano diverse professionalità, solo un articolato patrimonio di saperi, metodologie e visioni diverse, tra loro integrate, possono garantire una risposta adeguata ai molteplici e complessi bisogni del malato terminale, sia in struttura che a domicilio. Fondamentale è la necessità di integr

Un rituale funerario comunitario come antidoto alla solitudine della “famiglia” nel momento della morte

Ogni funerale è un rito di separazione all’interno del quale, però, in alcuni contesti culturali, hanno gran rilievo riti di aggregazione il cui impatto supera quello dei riti di margine, comunque presenti. Questa condizione si verificava ancora nel secolo passato, in modo evidente, nella comunità calvinista del villaggio di Szatmárcseke, in Ungheria nordorientale, al confine con l’Ucraina. Qui abbiamo studiato dal punto di vista antropologico culturale, un rituale funerario comunitario legato ad u

La rappresentazione della morte tra medici e infermieri domiciliari: il lavoro di rete. Esiti di una ricerca

Lo studio indaga il rapporto tra burnout, soddisfazione lavorativa, rappresentazione della morte, dimensione religiosa e lavoro di rete in soggetti che, in quanto operatori della salute, vivono l’esperienza indiretta della morte, trovandosi in stretta relazione con pazienti terminali. La raccolta dei dati, effettuata tramite questionario autosomministrato a domande aperte completato da due strumenti – il Maslach Burnout Inventory di C. Maslach per la misura del burnout e il Job Diagnostic Survey di Ha

I bambini e la morte improvvisa: come vivono i bambini tale avvenimento e cosa è possibile fare per aiutarli

Un lutto è un evento tragico, soprattutto quando colpisce un bambino nei primi anni di vita e riguarda una figura di riferimento che per il bambino rappresenta una fondamentale fonte di amore, di sicurezza e quindi di benessere. Tale morte ha spesso la caratteristica di essere prematura ed improvvisa in quanto causata da incidenti, violenza, suicidio, disgrazie, piuttosto che da situazioni legate all’invecchiamento. La modalità nella quale si verifica la morte di una persona cara al minore determina spe

Cybertherapy: Internet nella relazione di aiuto

L’intervento vuole analizzare se e attraverso quali strategie le originali forme di partecipazione sociale prodotte dall’interazione nella rete Internet possano aprire una nuova dimensione nella relazione di aiuto e autoaiuto per le persone che vivono uno stato di sofferenza psicologica in generale e in particolare nell’affrontare un’ esperienza di morte. Nel perseguire questo obiettivo viene indagato come le pratiche dialogiche generate dalle attività di comunicazione online come l’attivazione

L’accompagnamento spirituale del morente

“L’accompagnamento spirituale del morente si può descrivere come un processo interpersonale in cui vi è un impegno nell’aiutare una persona a concludere il suo ciclo vitale in modo costruttivo, cercando di mantenere nel più alto grado possibile il livello di comunicazione, di ascolto, di accoglienza, nella consapevolezza lucida dei dati socioculturali e dei valori in cui questo processo si colloca” (Questioni bioetiche relative alla fine della vita, 1995).

Ascolto, scrittura, interattività: l’auto-terapia attraverso le narrazioni virtuali delle esperienze di perdita

La Rete, oggi, non costituisce semplicemente un meta-medium di ultima generazione; essa è soprattutto un contesto di scambio e di socializzazione nel quale e attraverso cui vengono mediate molte delle attività quotidiane, incluse le relazioni interpersonali. Nella particolare condizione determinata dalla perdita di una persona cara, acquista maggiore importanza la prossimità emotiva con gli altri, da cui trarre sostegno e supporto per affrontare l’esperienza estrema del lutto. Il web può dunque rapp

I morti e la memoria: forme storiche e sociali dello scomparire e del permanered

L’intervento si concentra sulla valenza che i morti possono rivestire come possibile elemento di continuità simbolica in un ordine sociale. Nell’arco storico dell’esperienza umana la dimensione antropologica ed esistenziale del morire ha assunto –nelle varie culture- forme che, oltre a differenziarsi grandemente tra loro, mutano con il tempo. Ma oltre alla realtà della morte, e ai processi del morire, muta anche il rapporto simbolico tra i vivi e i morti, il legame significante che i primi istitu

Group of Psychotherapy for the terminally ill

La morte è qualcosa di fondamentalmente inconcepibile, si può temere, ma è praticamente impossibile da comprendere. La prospettiva di non esistere più in futuro può essere discussa dal punto di vista religioso, esistenziale, o biologico, ma spesso la si affronta con la massima intensità nell’esperienza di isolamento e di distacco da persone care. La morte ha una dimensione profondamente sociale, che riflette la nostra natura di esseri sociali. Pertanto la psicoterapia di gruppo, con la possibilità

Cuori, legami e presenze: la perdita nelle relazioni intime e “il lavoro del dolore”

Spesso le teorie psicologiche e la pratica professionale trascurano di considerare quanto i loro contenuti siano definiti socialmente e culturalmente. Questo tema viene analizzato all’interno delle teorie e delle pratiche terapeutiche relative all’elaborazione del lutto. Gli orientamenti contemporanei sottolineano l’importanza di un affrancamento dai legami con la persona deceduta e il ritorno del partner a uno stile di vita autonomo. Collocando una simile tendenza all’interno del contesto culturale